La canzone di Achille

Ben ispirato dal libro di Madeline Miller (che puoi scoprire qui) e ancora entusiasta per l’uscita del mio ep Kalos scrissi di getto una canzone “io mi chiamo Achille”.
Di quel libro mi colpì la leggerezza con cui la scrittrice tracciava un profilo inedito del grande eroe greco che le trasposizioni cinematografiche hollywoodiane ci hanno presentato come invincibile ma vulnerabile solo fisicamente, nel tallone.
Non mi fermai e andai alla ricerca delle fonti, alcune perdute come la tragedia “i Mirmidoni” di Eschilo, per scoprire e approfondire quanto questi eroi fossero vicini a noi e distinguendosi non solo per il coraggio, ma soprattutto per come affrontassero il dolore.

Gli eroi piangevano e anche tanto.
Lo scriveva Omero, lo scriveva Eschilo, Euripide, Sofocle ma è come se ce ne fossimo dimenticati. Ed oggi quando dai nostri occhi scende una lacrima, sia essa per commozione o tristezza, felicità o dolore, proviamo vergogna e imbarazzo.

Da tutti questi spunti nacquero i dieci brani che raccolsi nell’opera.

Le canzoni di Achille

Ascolta direttamente da spotify tutte le canzoni raccolte nell’album, sono dieci, ed ognuna racconta di come siamo vittime inconsapevoli di Eros. Ci innamoriamo, gioiamo e soffriamo come il protagonista del disco che ci rimprovera di non conoscerlo. Vuole liberarsi dai cliché che lo hanno avvolto nei secoli.

Due parole sul sound

Tra le manie e le lacrime degli eroi, questo lavoro si ispira comunque al mondo classico: per me l’epica fa rima con pop.

La scelta dei suoni è stata molto curata, da una parte volevo cercare l’epicità dall’altra pretendevo la leggerezza e la freschezza dell’indie pop. Senza rinunciare però al mediterraneo.

Dovevo mettermi in gioco e cambiare.

Mi sono fidato dei suggerimenti che arrivavano da amici e collaboratori d’oltralpe e trovai persino il coraggio di stravolgere i miei demo in piena produzione.

Ho cercato di creare un disco con un sound che mescola insieme il mondo epico e il pop moderno, ricco di sintetizzatori dal respiro anni ’80. Con influenze che spaziano dal rock classico al synth pop anglosassone attuale.
Rimarrete sopresi dall’ascoltare ben mixati anche suoni di mandolino, bouzouki e persino flauto dolce!

Detto tra noi

In un momento non facile della mia vita ho trovato conforto nelle poesie di Saffo Anacreonte. Poi il mio amore per Omero ha preso il sopravvento.

Ma nel disco, oltre al personaggio di Achille, è presente un Enea fuggiasco, che deve ricostruire la sua vita dalle macerie di sogni e desideri.

C’è anche un inno alla follia dionisiaca in “Balla (l’era degli Dei)”, in cui è Arianna la stella luminosa che grazie al dio dell’ebrezza è incoraggiata a superare la sua sofferenza d’amore (secondo il mito Teseo l’abbandona sull’isola di Nasso dopo averla ingannata e usata).

Inoltre sono presenti brani più intimi come “La fuga“, che rappresenta un momento di smarrimento e allo stesso tempo presa di coscienza dell’essere capace di rialzarsi, e “Onde scure“, che riprende il tema grazie all’ispirazione delle Muse.

Tutte queste emozioni – o manie – sono espresse nel singolo “Anche gli Eroi piangono”, in cui sottolineo che non bisogna aver paura di mostrare i propri sentimenti: anche Achille, Odisseo o il suicida Aiace erano in preda ai loro turbamenti. Persino il più brutto dei momenti, come ogni inverno, passa, e nessuno lo ricorderà.

Scopri di più...

Io mi chiamo Achille

Tutti i testi!

Scopri come sono nate le canzoni attraverso aneddoti e curiosità.

Il progetto fotografico!

Scopri sul progetto fotografico "Manie ed Eroi". Ciò che canto prende vita in meravigliosi scatti originali.

I monologhi degli eroi

I miei eroi si raccontano. Rivelano i loro sogni, le loro speranze...

Videoclip

In questa speciale playlist su youtube, ho raccolto tutti i videoclip del progetto “io mi chiamo Achille”.
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