Kalos, dalla bellezza greca all’ispirazione

L’apparire del bello ci conquista in qualunque forma si presenti. Ed Eros ci investe e ci spinge a desiderare ciò che ci piace: cos’è il desiderio se non la ricerca di qualcosa che ci manca e ci completa?

Kalos” è proprio questo: un forte ritmo mediterraneo, prorompente come un primo incontro. Come il tuffo al cuore che si prova quando ci appare qualcuno che ci investe con il suo fascino e vogliamo subito nostro. Eros è l’impaccio che abbiamo nel confessarlo, Eros è la contemplazione della sua bellezza.

Eros secondo me

I greci ne hanno fatto inni (come Sofocle), Platone ne ha fatto filosofia, io penso all’origine di Eros come il racconto della teogonia di Esiodo . (che d’altra parte è citata nel discorso di Fedro proprio nel Simposio platoniano).
Eros è forza invincibile ed universale, che è origine e nasce con la terra, il caos e il tartaro, influenzando tutto e tutti.

Dal mito al disco

Quattro canzoni e quattro episodi in cui presento il cammino di questa entità, un giovane forte che nasce dalle acque e viene accolto dalla sua sorella maggiore Gea, la Terra.
E’ lei che lo spinge ad attraversare il mondo per capire la sua vera natura ed essere il motore delle emozioni primordiali.

Il cammino di Eros

Patroclo (semidei), è la seconda canzone che racconta il forte legame tra Achille e Patroclo, non una semplice amicizia, ma un amore che travalica spazio e tempo.
L’idea di questo brano nasce da un lungo studio: nel mio viaggio alla scoperta dell’Eros e della bellezza, scopro che Omero presenta il semidio, l’eroe per eccellenza, Achille, irremovibile e orgoglioso, accompagnato dalla figura di Patroclo, lì sempre al suo fianco. 
Il forte legame tra i due eroi in guerra è raccontato bene nel “Simposio” di Platone come esempio del rapporto tra amanti, cosa che si fa più esplicita nei frammenti di una delle tragedie andate perdute di Eschilo, “Mirmidoni”.
Ho esteso il discorso sugli eroi omerici nel mio disco Io mi chiamo Achille che puoi scoprire qui.

Dalla sofferenza alla rinascita

E’ poi il momento di prendersi cura di noi stessi, nonostante tutto, nonostante le delusioni d’amore, le più dure.
La poetessa arcaica Saffo in un suo testo invocava Ermes affinché la trascinasse con se nell’Ade, e la stessa cosa accade nel videoclip della terza canzone.
Mi prendo cura di me” è un brano decisamente rock, un ritorno alle origini per me, che mischia chitarre e organo in un turbine che esalta un testo urlato contro gli Dei.

Fabio ed Eros

Il mio inno ad Eros

Angelo dai piedi di carta“: l’ultimo dei quattro brani è un inno di rinascita dedicato ad Eros

Eros e Thanatos, amore e morte, passione e follia: un binomio indissolubile nell’essere umano.

Da Sofocle a oggi la potenza di Eros non è cambiata: ci condanna e ci influenza, ma soccombere alle sofferenze d’amore significa diventare vittime della sua nemesi, Thanatos.
Solo se riusciamo ad affidarci ad Eros e andare oltre la mera apparenza e la vuota bellezza possiamo sconfiggere Thanatos, uscire dal vortice della sofferenza e rinascere.

È questo il tema del brano: Eros salva se cercato, se accolto nella nostra vita.

Le mie conclusioni

È tutta concentrata qui l’essenza di “Kalòs”, questo viaggio tra arcaico e moderno che ho fatto senza perdere di vista la chiave di lettura pop.

La miniserie web, i video

Ho scritto e prodotto una miniserie web sul cammino di Eros. 
Ogni canzone segue un momento preciso dell’evoluzione del Dio che unisce, che attrae.

Condividimi sui social